domenica 18 gennaio 2015
STILO
Stilo è uno dei centri più visitati della Calabria; ha origini antiche risalenti al tempo delle colonie greche dell'Italia meridionale. Il suo tessuto urbanistico, di impronta medioevale, conserva inalterata l’antica struttura. Sopravvivono tratti dell’antica cinta muraria, fortificata da
torri circolari e triangolari, ma delle cinque porte medioevali ne rimangono solo due, la Stefanina (così denominata poiché segnava il confine con le proprietà della fondazione di Santo Stefano del Bosco) e la Reale, all’ingresso sud di Stilo La sua storia è connotata
dall'insediamento sul territorio di numerose "laure" del monachesimo orientale, la cui principale testimonianza è la Cattolica. Il borgo antico, disposto a gradinate sulla pietra tufacea del Monte Consolino,è caratterizzato da un interessante patrimonio architettonico,
costituito da un gruppo di chiese e di palazzi gentilizi che, grazie all’incontaminata natura del luogo, formano un insieme degno della massima considerazione sotto il profilo storicoculturale, archeologico e spirituale. Appena fuori dall’antica cinta muraria, e a pochi metri da luogo dove si apriva la “Porta Reale”, è situata la fontana “Gebbia”, conosciuta anche come “fontana dei delfini”, nella quale il nucleo scultorio centrale in pietra, con due delfini attorcigliati, è di chiara impronta islamica,
mentre il restante complesso architettonico, costituito da tre archi coronati da un cornicione, è in classico barocco settecentesco. Il nucleo storico serba il patrimonio architettonico più cospicuo; diversi i palazzi nobiliari che con le loro pregevoli architetture custodiscono secoli di storia: tra questi, nel rione di Santa Lucia, l’edificio appartenuto ai Conti Capialbi, inoltre palazzo Lamberti, un vasto complesso edilizio edificato nel ‘600, e poi i palazzi appartenuti ai Carnovale, ai Bono, alla famiglia Crea
e Marzano, ai Caracciolo, ai Teti e ai Sersale.Tra le Chiese di Stilo, (archivi storici e reperti testimoniano la presenza di 18 chiese ), sopravissute alle soppressioni o alle demolizioni e
trasformazioni avvenute nei secoli,, quella che più di tutte desta enorme interesse culturale, oltre alla Cattolica , è proprio la Chiesa Matrice .La Chiesa è menzionata per la prima volta nel 1094 ed è descritta come Ecclesiam Episcopi, perchè sede, probabilmente, di una
cattedra vescovile. La costruzione del Duomo va dal XII al XIV sec. E' dotato di un bellissimo portale in pietra calcarea a forma ogivale in stile romanico-gotico del 1300. Alla sua destra si nota una scultura su pietra raffiguranti due uccelli affrontati e stilizzati, nel modo tipico
dell'arte normanna, ma alcuni studiosi sostengono che si tratti di arte bizantina. Sulla sinistra, invece, attaccati alla parete, ci sono due piedi in marmo di una statua romana. Questi elementi stanno a testimoniare che il Duomo è stato costruito su un preesistente tempio paleo-cristiano e su una chiesetta bizantina. Ciò è emerso, oltre che dagli elementi
architettonici presenti sulla facciata, dagli scavi archeologici effettuati nel 2000. L'interno, in stile barocco, conserva una meravigliosa tela del 1600 rappresentante la Madonna col Bambino in gloria e Santi, opera del pittore napoletano Giovanbattista Caracciolo detto il Battistello. Oltre la Cattolica, un'altra testimonianza della presenza del monachesimo orientale a Stilo è la piccola Chiesa di S.Nicola da Tolentino,connotata da una cupola a forma di trullo e dalla caratteristica disposizione degli embrici che la ricoprono. Nella chiesa rinascimentale (1450 ca.) di S. Francesco, con facciata rifatta agli inizi del '700 e
fiancheggiata da una possente torre campanaria, si ammirano alcuni affreschi attribuiti al pittore stilese. Il piccolo convento della chiesa di San Domenico, costruita intorno al '600 dai Domenicani,
ospitò il frate Tommaso Campanella nei suoi anni giovanili. Pure barocca e internamente decorata a stucchi, con una bella facciata affiancata da due campanili, è la chiesa di S.Giovanni Theresti, eretta nel 1625 e dedicata nel 1662 dai monaci basiliani al loro santo, di cui si conservano le reliquie. In cima al monte Consolino, raggiungibili a piedi attraverso un sentiero panoramico che parte dalla Cattolica, si trovano i resti del Castello Normanno, costruito da Ruggero II. La struttura ha torri triangolari tranne quelle che circondano il forte che hanno invece forma circolare e sono provviste di feritoie. La zona centrale del castello era una chiesa-cappella avente un altare principale e quattro adiacenti ai muri del locale.
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